AdWords

Published on Agosto 26th, 2013 | by virginio

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12 errori comuni nel creare campagne pay per click Google AdWords – parte III

Dopo avere parlato di parole chiave e annunci e introdotto il concetto di split test nella seconda parte di questo articolo ed avere trattato nella prima i consigli su come evitare le prime trappole, concludo con gli ultimi  consigli, qualcuno di questi davvero importante

7) non impostare il monitoraggio delle conversioni

Il monitoraggio delle conversioni permette di capire quali parole chiave e quali annunci portano più risultato in base a un obiettivo prestabilito che di solito é una azione specifica da far compiere all’utente (la compilazione di un form, l’acquisto online di un prodotto/servizio, il download di un whitepaper o di risorse gratuite).

Avendo un quadro chiaro dei risultati è possibile valutare con esattezza il ritorno sull’investimento, non solo sulla portata generale della campagna, ma anche sull’efficacia di una singola parola chiave, e quindi avere un riscontro su preciso su quali siano le keywords più performanti; capire se una parola chiave è efficace è determinante per  decidere se “spegnerla” perché porta solo spreco di budget o viceversa “spingerla” perché porta risultato.

Considerazioni analoghe possono essere fatte per gli annunci, un annuncio con CTR alto ma poche conversioni, va messo in pausa (il CTR è la percentuale di volte in cui un annuncio viene cliccato rispetto alle volte in cui viene mostrato, per es. se un annuncio viene mostrato 100 volte e cliccato due volte si avrà un CTR del 2%).

Portare tanto traffico al sito non serve a nulla se non si raggiungono gli obiettivi prefissati e il monitoraggio fornisce in maniera automatica importanti elementi di analisi. Facciamo finta che tu abbia un negozio di scarpe, cosa succederebbe se ti accorgessi che la chiave “scarpe antipioggia” ti fa generare il 50% di vendite in più rispetto a “scarpe impermeabili”?

8) Ignorare i concorrenti

Prima di progettare le campagne è bene dare un’occhiata alla concorrenza, cosa comunicano, con quali parole chiave appaiono i loro annunci, che strategia utilizzano.

I concorrenti che continuano a fare pubblicità su Google per periodi lunghi sono quelli che hanno successo, studiarli può risparmiarti lunghi e dispendiosi test.

Può essere che non ci siano concorrenti, o che ce ne siano pochi, in diversi casi non si tratta di una bella notizia, potrebbe voler dire che quel tipo di mercato è poco interessante e che non c’è abbastanza domanda.

Un altro buon motivo per studiare la concorrenza è differenziarsi, non solo studiando le offerte dei competitor e migliorandole, ma cercando di dare al cliente una percezione di specificità del proprio marchio.

9) Portare il traffico sul sito anziché sulle landing page

Il sito web non è sempre lo strumento più adatto a far compiere una azione specifica all’utente, in quanto ha un elemento di distrazione piuttosto penalizzante: il menu di navigazione.

Inoltre il sito è pensato spesso come vetrina e come veicolo di informazione per  un pubblico eterogeneo: partners, fornitori, utenti finali etc. … se non è concepito per convertire e trasformare gli utenti in clienti come ad esempio i siti di e-commerce o i portali per la ricerca di alberghi o di voli aerei, i visitatori si “perderanno” in una navigazione più o meno casuale e istintiva, nella maggior parte dei casi senza richiedere un preventivo o fare una telefonata.

L’alternativa corretta è invece portare il traffico AdWords verso le landing-pages, pagine che trattano un unico argomento (correlato alla parola chiave digitata dall’utente) e che sono progettate con l’unico scopo di richiedere una azione specifica; in questo modo il visitatore ha la sensazione di aver trovato quello che sta cercando, non a caso le landing-pages hanno un tasso di conversione di gran lunga più elevato rispetto ai siti web.

Rivolgersi a un esperto per la creazione di landing page con copywriting e design persuasivi è un investimento che può fare la differenza.

Se proprio sei costretto ad optare per il fai-da-te,il  consiglio è di eliminare il superfluo limitando le scelte dell’utente e rendendo facile e chiara l’azione che desideriamo venga compiuta, ma ti raccomando di studiare almeno del materiale presente in rete.

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